Il libro che ti cambia la vita

Il libro che ti cambia la vita – Racconto di una svolta

Mi ero rinchiuso nella mia stanza, inchiodato alla sedia e con lo sguardo smarrito nel vuoto, quando mi sentii mancare il respiro. Stavo soffocando dentro le mura di quell’appartamento divenuto ormai una prigione, asfissiato da quell’aria viziata intrisa di vecchi e dolorosi ricordi.

Al colmo della nausea, decisi di uscire. Avevo bisogno come il pane di stare all’aria aperta, di tornare a respirare, di lasciar andare quegli ossessivi pensieri che mi tenevano schiavo, di riprendermi la mia libertà e la mia vita…

L’aria primaverile era fresca e il sole alto e maestoso, ma ciò era una magra consolazione per la mia mente irretita dall’inquietudine.

Lasciato l’appartamento in cui vivevo in affitto, m’incamminai senza meta lungo un grande viale alberato. Ripensai alla mia vita, a quello che stavo facendo, e cercai di rimettere ordine dentro me stesso.

Mi ero trasferito a Madrid pochi mesi prima, convinto o forse appena speranzoso di poter dare, infine, una dannata svolta alla mia vita, di cambiare per sempre e di lasciar scivolare via indenne il mio passato italiano.

“A Madrid sarà tutto diverso” pensavo prima di partire. “Avrò finalmente tutto ciò che ho sempre voluto: una casa in cui vivere in modo indipendente, una sicurezza economica, un gruppo di amici veri con i quali condividere le mie giornate. Una nuova vita in cui essere finalmente me stesso, libero dai fantasmi del passato.

Ma lì, nel cuore della Spagna, nella capitale della movida, l’entusiasmo iniziale del mio Io Bambino era scemato con il passare dei mesi. Avevo trovato a fatica un lavoro che mi permetteva a stento di vivere e che con i suoi ritmi frenetici mi aveva intrappolato in una nuova schiavitù, quella della moderna società della produttività; i tentativi d’inserimento sociale, nonostante gli sforzi, avevano accentuato la mia difficoltà di comunicare agli altri il mio vero Io; la convivenza con i miei coinquilini era a tratti conflittuale e mi lasciava ben poco spazio fisico e mentale per dedicarmi alla mia grande passione, la scrittura. Senza contare il poco tempo che mi lasciava il mio odioso lavoro di commesso nella Gran Vía, il cuore pulsante di Madrid.

In quel momento della mia vita, realizzai con terribile certezza di essere in un vicolo cieco, in una trappola senza uscita. Tutto ciò che facevo risultava essere contro voglia e contro la mia vera volontà. Preso da un senso crescente d’impotenza, mi sentii un fallito. Tutti i sogni e le speranze della mia gioventù sembrarono crollarmi addosso, seppellendomi per sempre.

Con lo sguardo perso nel vuoto, raggiunsi la fine del viale alberato, dove si trovava una rotonda. Dall’altra parte della strada, vidi troneggiare il negozio di Mediaworld, e decisi di entrarvi. Ero talmente oppresso dall’ombra oscura di me stesso, che decisi di buttarmi in mezzo alla folla dei clienti, pur di non restare più da solo con il mio fallimento.

Salendo al primo piano, vidi il reparto dei libri e d’impulso mi diressi in quella direzione. Cercavo qualcosa che mi distraesse da quel senso d’oppressione, e i libri da sempre avevano costituito per me un’ancora di salvezza, un rifugio sicuro dalle intemperie della vita. Senza rendermene conto, ero alla disperata ricerca di un segnale, di un messaggio, di un qualcosa che mi aiutasse a uscire fuori da quel vortice di negatività che mi aveva travolto.

Lo sguardo apatico si posò d’improvviso su due parole: Il Segreto.

Il titolo di quel libro m’intrigò subito, ma pensai a un thriller o a un giallo, non i miei generi preferiti. Per fortuna, non sempre la prima impressione è quella che conta. Esitai un attimo, poi lo presi e lo sfogliai, sentendo dentro di me che avevo in mano qualcosa di speciale e misterioso…

Nella quarta di copertina e nell’indice quelle parole continuavano a rimbalzare davanti ai miei occhi, che avevano abbandonato l’apatia per la curiosità: Il Segreto. Quale diavolo era il Segreto di cui si parlava in quel libro? Sfogliando le pagine, una frase catturò la mia attenzione:

I tuoi pensieri attuali creano la tua vita futura. Quello a cui pensi maggiormente o su cui ti concentri di più, si manifesterà come parte della tua vita… Lascia andare le difficoltà del passato, i codici culturali e le convenzioni sociali. Sei l’unico a poterti creare la vita che meriti.

Capii che quelle parole erano il messaggio che stavo cercando, di cui avevo bisogno in quel momento. Quel libro era lì per me, per aiutarmi a cambiare le cose, per spronarmi a credere in me stesso…  Lo acquistai e lo divorai in poco tempo. Fu un punto di svolta: l’inizio di un lungo cammino nel mondo della Crescita Personale

Questa è una storia di qualche anno fa, e quel ragazzo in crisi, che aveva trovato una prima risposta alle proprie domande tramite quel libro, sono io…

P.S.: in questi ultimi giorni, ho letto un romanzo per ragazzi (tratto da una storia vera) davvero entusiasmante e istruttivo che mi ha scosso ulteriormente nel profondo: La via del guerriero di pace. A questo link puoi trovare la mia recensione al riguardo.